L’estate è alle porte… le vogliamo aprire!?


Inizia a rilento l’opera di turnover estivo dei servizi sul medio tirreno cosentino da parte degli enti preposti al mantenimento in efficienza delle infrastrutture e alla vivibilità dei siti ricettivi. All’imbocco della stagione balneare, motore pressoché unico dell’economia locale, gli interventi sembrano latitare su tutta una serie di problematiche che si ripresentano anno dopo anno e su cui manca il controllo, si tamburellano le responsabilità, il sollevare la questione spesso genera fastidio e il paventare eventuali risoluzioni appare un’indebita ingerenza. La gente lamenta diversi disagi: camions che sfrecciano la notte come se fossero in autostrada sulla SS18, accodandosi pericolosamente, alzando i fari e suonando le trombe a qualunque automezzo che si ostini a rispettare i limiti di velocità e che quindi li ostacola, i limiti delle sedi stradali sovente sono invasi di vegetazione, rendendo difficoltosa la visibilità nei bivii e nelle strade interne. E’ tutto un coro di lamentele inoltre, nei diversi paesi, sull’opera prestata dai cosiddetti “socialmente utili” che , a detta di molti, si limitano spesso alla “simulazione“del lavoro loro assegnatogli, non si capisce chi li coordina e, fatto stà che li si vede spesso in gruppi più o meno numerosi e variamente operosi ai lati delle strade, col passare delle ore sempre stabili negli stessi posti. E intanto le spiagge in molti tratti non sono state pulite e livellate, e le zanzare tigre prolificano malgrado le disinfezioni che si sono viste, anche nelle piscine che molti esercenti durante l’inverno a tutt’oggi non hanno mai svuotato. Particolarmente pernicioso è il fiorire, ai lati delle carreggiate anche nei pressi degli abitati, di innumerevoli carcasse di animali investiti in decomposizione che non vengono mai rimosse, malgrado l’ASP pare abbia dato da tempo l’appalto ad una ditta che non si è mai vista. I paesi con la raccolta differenziata porta a porta sono pressoché privi di cestini della carta straccia, poiché la responsabilità del loro svuotamento quotidiano, si dice, verrebbe palleggiato tra gli addetti alla nettezza urbana, già abbastanza oberati di loro e gli LSU che a quanto pare si rifiuterebbero, e nessuno si prende la briga di deliberare, e intanto si usano fioriere, portaombrelli, buchi nei muri, con i risultati che tutti immaginano e vedono. Questi e altri piccoli e grandi problemi non contribuiscono al tanto paventato “rilancio” del turismo, manca un coordinamento visibile, manca essenzialmente l’attribuzione di responsabilità, soprattutto di questo si lamenta la gente.
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Avanguardialab

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1 Comment

  1. Francesco Cristaldi scrive:

    Ottimo lavoro :) è un piacere leggerti anche sul blog! Sottoscrivo e ribadisco tutto quello che dici. Al 100%! Riguardo i camion confermo e testimonio, essendo un pendolare notturno che procede nei limiti spesso ho sfiorato la lite con camionisti che mi tartassavano ma per fortuna si è sempre risolto con scambi affettuosi dai rispettivi finestrini!!!!

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