Cariati 17.05.2012- Una Bandiera di polemiche, e la strategia della finzione sembra non reggere più
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un nota, fatta dal gruppo Le Lampare Basso Jonio Cosentino, sulla “Bandiera Blu” data a Cariati. Buona lettura.
E’ da persone intelligenti continuare a ripetere una bugia sperando che si trasformi in verità?
No,soprattutto quando non si tratta di una bugia qualsiasi che non trova riscontro! E’ proprio da intelligenti convincersi che con una bandiera appesa qua e là il turista sarà soddisfatto!E’ anche da sapienti rischiare di far diventare una bugia così grossa un boomerang devastante!Questa storia della Bandiera Blu è questione d’intelligenza, ma non solo, è anche questione di Verità: i criteri indicati dalla FEE, sono rispettati da Cariati?No, la verità sacrosanta e sotto gli occhi di tutti è NO.
Un esperimento in laboratorio condotto da alcuni scienziati ci dice nella maggior parte dei casi il tasso di stupidità in una persona è direttamente propozionale alla capacità di dire BUGIE INCREDIBILI.Un altro test ci indica che un tasso troppo alto di stupidità ,che in questo caso viene anche definita cazzunaggine cronica, viene a verificarsi quando le incredibili bugie raccontate per fini particolari, risultano controproducenti nel raggiungimento del fine stesso (TEORIA DELL’ETEROGENESI DEI FINI; Vilfredo Pareto definisce l’eterogenesi dei fini l’esito di un particolare tipo di azione non-logica dell’essere umano e della collettività che porta all’opposto del risultato voluto..).
E’ così che lo stupido bugiardo al potere porta a risultati negativi l’intera comunità, Ma noi a Cariati siamo fortunati in questo caso, gli stupidi e i bugiardi sono in minoranza, nel nostro paese vi è una maggioranza schiacciante di rassegnati e un gran numero di non vedenti, nel senso che preferiscono fare altro.Tra i rassegnati e un’altra minima percentuale di gente non disposta ad applaudire a questo goffo spettacolo, si leva un coro unanime:sta bandiera è na ciofeca.
Alle immediate polemiche che si sono aperte sul web e nei bar e nelle case, Alfonso Cosentino, imprenditore tra i più importanti nel settore del turismo a Cariati, in qualità di Presidente della Confindustria di Cosenza risponde così:
“È necessario evitare ogni polemica, quando si parla di riconoscimenti alla comunità. I cittadini sono ormai attenti all’ambiente e al mare come risorsa. Il turista è molto esigente. Avere a Cariati la Bandiera Blu per la quarta volta consecutiva ci pone, oggettivamente, all’attenzione regionale e nazionale. L’auspicio che condividiamo è che questo traguardo possa contribuire a frenare anche i trend negativi previsti per la stagione imminente.”
Ok, l’auspicio è condiviso, nonostante qualcuno proprio sul web fa notare che, di solito, “ il riconoscimento alla comunità viene dato per qualcosa che si è fatto, non per qualcosa che non si è fatto”
Ma siamo sicuri che la Bandiera Blu non sia, per chi ci amministra, un deterrente per non affrontare le gravi criticità che tutti conosciamo e nascondersi proprio dietro questo strano riconoscimento?
Siamo sicuri che dal 2009 ad oggi, all’assegnazione delle bandiere è seguito il miglioramento di alcune gravi situazioni?
Noi crediamo di no,anzi!
Facendo finta di aver vissuto finora su Marte, volendo capire un po’ la validità di questo prezioso vessillo cotanto discusso, facciamo come farebbero tutti i marziani, e digitiamo “Bandiera Blu Wikipedia”.
Nella parte finale possiamo leggere che:
“La pubblicazione dell’elenco delle spiagge insignite con la Bandiera Blu viene puntualmente accolta con polemiche che ne contestano le assegnazioni… La FEE non possiede laboratori o strumenti per effettuare analisi, e demanda il controllo alle singole Autorità per il Territorio di ciascuna regione, lasciando aperti possibili dubbi sulla reale veridicità dei risultati. Inoltre, la quasi totalità della documentazione che viene richiesta alle amministrazioni locali è basata su autocertificazione, che espone al potenziale rischio di mistificazioni.”
Ma come sanno tutti, Wikipedia “non è attendibile”….In questo caso, però, possiamo tastare direttamente la veridicità della fonte, capire se i criteri sono rispettati,in quanto noi in questo paese ci viviamo!
Alfonso Cosentino, spinto probabilmente dall’amore verso il suo paese ma anche dall’ esigenza giustificata di dover difendere i suoi interessi di imprenditore turistico cariatese, come possiamo leggere anche nell’ articolo che riportiamo per intero in basso, ci dice anche che
“Tuttavia, lo sforzo sul quale concentrarsi adesso è quello di evitare disfunzioni nel corso dell’estate. Non c’è cosa peggiore che polemizzare su un successo comune. Polemizziamo sulle cose negative. Evitiamo di farlo su quelle positive e che appartengono a tutti.”
Successo comune? Ma quando??
Un successo comune è qualcosa di cui sono tutti contenti, sarebbe stato un successo comune ad esempio poter contare ancora sulla presenza di una struttura ospedaliera (l’H si che ha agevolato il turismo!!) o su un sistema di riciclaggio per i rifiuti all’avanguardia, un paese pulito che vuol dire anche un paese capace di creare posti di lavoro, o ancora la presenza di un SISTEMA IDRICO “SICURO” E CHE GARANTISCA IL SERVIZIO( invece tramite diverse fonti, tra le quali Cariatiweb, sembra sia necessario perpararasi ancora al peggio, e cioè ad affrontare la stagione estiva senza acqua per lavarsi e quel poco che si ha a disposizione non è nemmeno pulita!!!).
Gli unici a sembrare contenti per questa Bandiera Blu sono l’Amm.ne Comunale, e gli operatori turistici, i quali, come qualcuno ha commentato, considerano questo premio come “l’ultima spiaggia”.
Infatti, tantissimi “giurano” che i criteri per l’assegnazione di questa bandiera blu non sono stati rispetti da Cariati!
A questo proposito, sempre dal web estrapoliamo un altro commento dell’ennesimo cittadino “malpensante” che proprio questa bandiera non la considera un “successo”, anzi :
” Invito i miei concittadini a compilare il seguente questionariohttp://www.bandierablu.org/public/doc/BF12_questionario_approdi.pdf, prima che lo “compilino” i turisti. Di certo la bandiera blu – che dovrebbe essere un RICONOSCIMENTO- rappresenta, sul piano pratico, un vessillo di cui fregiarsi, una nota di merito da utilizzare anche a fini di promozione turistica, quindi, una sorta di catalizzatore per l’economia di una località…Mettetevi nei panni di un visitatore, convinto di trovare l’apoteosi della vivibilità e della sostenibilità, una sorta di paradiso terrestre, che al proprio arrivo deve amaramente constatare una situazione di degrado lontano dal minimo sindacale del decoro e della decenza. Io, al suo posto, non tornerei mai più. Come direbbero a Roma, è una gran sòla! In termini tecnici si chiama “frode”: vendere un prodotto le cui caratteristiche non corrispondono assolutamente a quelle pubblicizzate… il campanilismo fine a sé stesso ci ha condotti alla rovina, il campanilismo è amor proprio e l’amore per il proprio paese richiede giudizio critico, solo prendendo atto dei problemi si possono trovare le soluzioni, ma c’è ancora chi preferisce foderarsi gli occhi con le fette di prosciutto.”
Proprio una cosa positiva, per molti cittadini, questa bandiera blu non sembra esserlo.
Sarebbe invece necessario assumersi le responsabilità ed essere onesti.
In effetti, magari, se ci fosse maggior “senso critico” le giornate ecologiche sarebbero più partecipate;se ci fosse maggior senso critico, molto probabilmente si farebbe maggior pressione verso le autorità competenti per denunciare le disfunzioni a cui si riferisce Alfonso Cosentino che però sono già da molto tempo realtà (non c’è bisogno di aspettare l’estate per poter, nel caso, aver riconosciuto il diritto di poter vivere in un paese dignitoso).
Ma a non avere senso critico e onestà sembrano essere proprio i nostri amministratori innanzitutto!
C’è chi la definisce patacca, c’è chi crede sia una sola, chi crede sia stata acquistata ai saldi, chi crede che sia costata molto invece!Insomma, le battute e l’ironia, che sembrano nascondere rabbia o rassegnazione e in altri casi qualche verità,si sprecano.
Tra i turisti, invece, il più garbato dei commenti letti è stato il seguente:
“Sembra nonostante sia il quarto anno del riconoscimento, che iniziamo come se fosse il primo anno. Nulla è restato degli altri anni. La bandiera blu in parte è un punto d’inizio e non di fine! E allora? La comunità intera, residenti e turisti, chiedono una presa d’atto delle criticità per fare un passo in avanti in termini di qualità e non solo di numero di bandiere raccolte. Vi pare?”
E certo che ci pare diciamo noi, ci pare e come!Insomma, a lamentarsi sono un po’ tutti, non solo Noi.
Come ormai sapete, come testimoniamo i fatti, come movimento cerchiamo di accompagnare alla critica un’azione concreta di risposta, per quanto riguarda la Bandiera Blu possiamo solo invitare tutti, operatori turistici e amministratori in primis,nel tentativo di poter raggiungere davvero gli standard minimi indicati dalla FEE.
Noi continueremo nel nostro piccolo a tentare di pulire realmente un po’ questo paese partecipando e organizzando delle giornate ecologiche, dove in pratica con buste e rastrelli si puliscono gli spazi comuni, niente di trascendentale.
Inoltre, stiamo organizzando per la metà di giugno una grande manifestazione proprio a Cariati,contro la Discarica Privata di Scala Coeli.
Come sapete, grazie all’ AZIONE POLITICA siamo riusciti tutti insieme ad incontrare l’ass all’ambiente della Regione Calabria e a bloccare l’entrata in funzione di questo ecomostro.Per quanto riguarda la discarica, quindi, considerando anche tutte le irregolarità difficilmente nascondibili da qualcuno, siamo convinti che riusciremo a evitare questo Mostro, ma se e solo se continueremo a far sentire la nostra voce a chi vorrebbe approfittare dei troppi silenzi di queste comunità!!
La rivoluzione non è solo il titolo di una canzone, e nemmeno solo pistole e città sotto assedio, essa è nello spirito della partecipazione DISINTERESSATA, la quale non può verificarsi senza una presa di coscienza collettiva e ancora prima individuale dello stato reale delle cose.
Ecco perché crediamo che la polemica riguardante la Bandiera Blu sia più che lecita e non sia sterile,anzi!
Può diventare un’occasione per fare i conti veramente con la realtà e assumersi le proprie responsabilità di cittadini e di elettori anche.
Gramsci diceva che la verità è rivoluzionaria, è il punto di partenza per capire e agire;
A Cariati dopo un anno dalle amm.ve si riparte da qui, dal questionario della FEE…Sempre per la verità, durante e dopo le elezioni l’assessore Salvati ci ha promesso una vera rivoluzione, appunto, sul tema della salvaguardia dell’ambiente, quindi state sereni “compagni” socialisti e non , Bandiera Blu trionferà!
Bandiera Blu 2012, Cosentino (Confindustria Cosenza): “Stop polemiche sui successi” http://www.ntacalabria.it/78127/bandiera-blu-2012-cosentino-confindustria-cosenza-stop-polemiche-sui-successi/
Ecco il questionario da compilare e inviare alla Fee per l’assegnazione della Bandiera blu, facciamolo come compito a casa e ricordate di “certificare la veridicità dei dati indicati”, bisogna poi “impegnarsi a segnalare alla FEE Italia tutte quelle variazioni che potrebbero portare all’annullamento del riconoscimento assegnato……...:http://www.bandierablu.org/public/doc/BF12_questionario_approdi.pdf
Movimento LeLampare Cariati BJC



